Lago di Como e Varese

Lago di Como e Varese - Tra ville, buon cibo e grande arte

Como e Varese sono le terre del Nord Ovest lombardo tutte da scoprire, a cominciare dalle 14 cappelle del Sacro Monte (Patrimonio Unesco), incastonato nel Parco naturale del Campo dei Fiori.
Qui c’è un mondo silenzioso, perfetto per il raccoglimento spirituale e la creazione artistica, scelto come buen retiro da Lodovico Pogliaghi (1857-1950), scultore, pittore, scenografo, decoratore, collezionista, grande viaggiatore e autore della porta centrale del Duomo di Milano (1906), il cui modello in gesso giganteggia nella casa-atelier.

Le palafitte dell’Unesco
Dal Sacro Monte lo sguardo atterra sul Lago di Varese, inserito nei beni Unesco nell’elenco dei “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”: qui infatti si trova un insediamento neolitico corredato di gioielli, utensili, suppellettili. Il lago, circondato da una pista ciclopedonale, è il luogo ideale per sportivi e uccelli migratori, per ninfee e castagne d’acqua.

“L’isola di Toscana in Lombardia”
Dopo aver visitato Castiglione Olona, Gabriele d’Annunzio la battezzò “isola di Toscana in Lombardia”: qui si trova Palazzo Branda, la Collegiata e il Battistero, affrescati tutti dal pittore Masolino da Panicale, l’artista più all’avanguardia del suo tempo.

Gli agoni di Plinio
Da Varese al Lago di Como, dai banchetti dipinti al cibo reale: ecco gli agoni o missoltini (in dialetto misultitt), pesci di acqua dolce specialità del Lario, protagonisti di una tradizione in vigore già ai tempi di Plinio il Giovane. Pescati nel lago nei mesi di giugno e luglio, i missoltini vengono squamati, puliti, salati e appesi uno a uno alle rastrelliere per essere essiccati naturalmente al sole secondo tradizione: vengono infine adagiati nelle tolle con foglie di alloro per la lenta conservazione.

Grand Tour e Hollywood
Cucinati alla griglia con contorno di polenta, i misultitt sono il piatto forte del Lario, gustati lungo le rive del lago tra grand hotel e quelle leggendarie residenze, che hanno fatto del Lario la meta eletta del Grand Tour. Un esempio? Villa Melzi d’Eril a Bellagio e Villa del Balbianello a Lenno, ora patrimonio del Fondo Ambiente Italiano (FAI). Entrambe si affacciano su quella che gli americani chiamano “Lariowood”, la parte centrale del lago dove i due rami convergono: qui hanno girato Ocean’s Twelve e Casinò Royale, solo per citarne alcuni.

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…”
Impossibile non citare Alessandro Manzoni e I promessi sposi: lungo il ramo del lago di Lecco è possibile percorrere un itinerario tra i luoghi cardine della narrazione, dalla casa di Lucia al castello dell’Innominato. Risalendo la costa è possibile incontrare la Chiesa di Santa Marta a Bellano, il borgo che fa da sfondo alle storie di Andrea Vitali.

La Via della Seta
Tra la sponda orientale e quella occidentale del Lario si snoda la Via della Seta lombarda, un percorso storico nella grande tradizione tessile: dal Museo della Seta a Garlate al Civico Museo Setificio Monti ad Abbadia Lariana, dove si trova il filatoio ottocentesco con il più grande torcitoio funzionante d’Europa, fino al Museo didattico della Seta di Como.

ContinuaChiudi

Le nostre ricette
Gli incontri
  • Casa Museo Lodovico Pogliaghi
    Museo Pogliaghi - Como e Varese
    Un luogo bizzarro, singolare questa residenza di campagna, con i suoi bow window, i loggiati, il giardino con esedra e ogni stanza risistemata “in stile” nel gusto eclettico dell’artista: la Villa è impreziosita da giardino all'italiana, disegnato dal Pogliaghi stesso, che preserva una pregevole raccolta di sculture romane.
  • Museo della Collegiata
    Museo Collegiata - Como e Varese
    La Collegiata sorge sul colle più alto di Castiglione Olona, e comprende la Chiesa e il Battistero, entrambi affrescati da Masolino da Panicale: qui nella cappella si possono ammirare le Storie del Battista che, tra paesaggi e architetture illusionistiche, la rendono una delle vette del primo Rinascimento italiano.
  • Museo della Seta di Como
    Museo della Seta - Como e Varese
    Il Museo didattico della Seta custodisce ed espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca: una collezione di macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro per documentare l'eccellenza di quella produzione serica del territorio.
  • Incontro con Andrea Vitali
    Andrea Vitali - Como e Varese
    Andrea Vitali è nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda lecchese del Lago di Como: qui agli inizi del ‘900 c’erano circa 17 osterie, tanto che i bellanesi erano chiamati “Mangiavino”. È stato in questo sfondo che lo scrittore ha trovato l’ispirazione per le sue storie e aneddoti.

i nostri prodotti

  • Miele - Como e Varese
    Miele varesino di Acacia D.O.P.

    Anche chiamato Oro delle Prealpi, il Miele varesino di Acacia ha un colore quasi trasparente, è molto dolce, quasi vanigliato. Il territorio varesino ospita la coltura di diversi tipi di mieli, grazie alla diffusa e largamente distribuita la presenza di Robinia (Robinia pseudoacacia L.), specie mielifera dominante.

  • Agoni o Missoltini
    Agoni, o missoltini

    L’agone è un pesce medio-piccolo del Lago di Como, ricco di grassi e di omega 3: una volta salato ed essiccato prende il nome di missoltino, dal nome dei barili di legno – missolte – in cui vengono fatti riposare. I missoltini sono un Presidio Slow Food.

  • Polenta - Como e Varese
    Polenta

    Piatto tipico della tradizione lombarda, nella zona di Como la polenta viene servita come accompagnamento ai missoltini ammorbiditi in un’emulsione di olio e aceto.

  • Olio - Como e Varese
    Olio di Perledo

    Noto per le sue pregiate qualità organolettiche, e una bassissima acidità, quest’olio viene prodotto da pochissime realtà agricole del territorio: ha un gusto dolce accompagnato da note di mandorla, presenta profumi erbacei e un retrogusto leggero amaro e piccante.